domenica 3 marzo 2013

Beppe Grillo, Gesù, Silvio Berlusconi e l'articolo 67 della Costituzione

Per costruire campi di sterminio
i politici devono giocare sulle emozioni di massa,
come Hitler un altro uomo della provvidenza.
Si presentano come unti
e trasformano i cittadini in schiavi.

Le esternazioni di Grillo nei confronti dell’articolo 67 della Costituzione che rende i Parlamentari indipendenti da qualsiasi vincolo, dimostra l’ignoranza dottrinale di un fondamentalista cattolico che fa dell’odio sociale il fondamento del suo agire. Lo stesso odio sociale che caratterizza il Gesù di Nazareth. La predicazione di Beppe Grillo, sia nella forma che nella sostanza comunicata, avvenuta durante lo Tsunami Tour, riproduce lo schema comunicativo di Gesù trasformandosi esso stesso in Gesù, nell’unto, al di sopra delle persone a cui parla. Gli eletti nel gruppo Cinque Stelle di Beppe Grillo non si presentano come deputati o senatori della Repubblica Italiana, ma come inviati dell’unto, i discepoli, dalla cui verità fanno derivare le loro scelte. 

L’articolo 67 della Costituzione tutela l’indipendenza dei cittadini votanti assicurando loro che se l’eletto nel parlamento antepone al libero convincimento nella sua azione Parlamentare l’obbedienza ad un Partito, alla Massoneria, al Vaticano, ad una Potenza Straniera, ad un padrone che ordina i suoi comportamenti, lo fa per sua scelta e deve assumersi le responsabilità di aver anteposto l’obbedienza ad un padrone al suo libero convincimento attraverso il quale manifestare la volontà di chi lo ha eletto.

Come ha farneticato Grillo, così farneticava Gesù:

Di nuovo Gesù parlò loro dicendo: "Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". Gli dissero i Farisei: "Tu rendi testimonianza a te stesso: la tua testimonianza non vale". Gesù replicò loro: "Sebbene io renda testimonianza a me stesso, vale sempre la mia testimonianza, perché so donde sono venuto e dove vado: mentre voi non sapete donde io venga, né dove vado. Voi giudicate secondo la carne, io non giudico nessuno. Ma, se giudico io, il mio giudizio vale, perché non sono solo, ma ho con me il Padre che mi ha inviato. E proprio nella vostra legge è scritto che è valida la testimonianza di due persone. Io rendo testimonianza a me stesso, e mi rende testimonianza colui che mi ha mandato, il Padre". Gli domandarono: "Dov'è tuo Padre?". Rispose Gesù: "Non conoscete né me né mio Padre; se conosceste me , conoscereste anche il Padre mio". Gesù disse queste cose nel gazofilacio, insegnando nel Tempio; e nessuno lo prese, perché non era venuta la sua ora. ....

Giovanni 8, 12-20

E ancora ha farneticato Grillo, così farneticava Gesù:

"O voi ammettete che l'albero è buono e allora sarà buono anche il frutto, o ammettete che l'albero è cattivo e allora sarà cattivo anche il frutto, perché dal frutto si riconosce l'albero. Razza di vipere, come potete parlare bene voi, cattivi come siete? Poiché la bocca parla per la sovrabbondanza del cuore.

"L'uomo dabbene, dal suo tesoro buono, cava cose buone; il malvagio, dal suo tesoro cattivo cava fuori il male. Or vi dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola vana che avranno proferita. Poiché sarai giustificato dalle tue parole e dalle tue parole sarai condannato".

Matteo 12, 33-37

E ancora ha farneticato Grillo in materia economica, così farneticava Gesù:

I discepoli si erano dimenticati di prendere dei pani e non avevano che un solo pane con sé nella barca. Intanto Gesù faceva loro delle raccomandazioni dicendo: "State attenti e guardatevi dal lievito dei Farisei e dal lievito di Erode"., ma essi si dicevano fra loro: "Non abbiamo pane". Essendosene accorto, Gesù disse loro: "Perché vi preoccupate per non aver pane? Non avete ancora riflettuto né capito? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete? Avete orecchi e non udite? Non vi ricordate? Quando io ho spezzato cinque pani per cinquemila uomini, quante ceste avete raccolto piene di avanzi?". Risposero: "Dodici". "E quando ho spezzato i sette pani per quattromila, quante ceste avete raccolto piene di avanzi?". Gli risposero: "Sette". E loro disse: "Non capite ancora?".

Marco 8, 14-21

Grillo non ha fatto altro che riprendere lo schema dei vangeli sul come Gesù farneticava inveendo e offendendo i Farisei che amministrando lo Stato avevano sicuramente delle mancanze, ma i seguaci di Gesù, anziché censurare le mancanze dei gestori dello Stato, scatenano le Guerre Giudaiche. I Romani impiegheranno 20 anni per capire che l’unica cosa che volevano i seguaci di questo pazzo non era il benessere sociale o l’indipendenza, ma pretendevano che ogni uomo si mettesse in ginocchio davanti al loro dio padrone, si mettessero in ginocchio davanti a lui. Ai Romani non rimase altro che distruggere Gerusalemme e cacciare gli ebrei per il mondo.
Ed è la stessa cosa che è avvenuta durante la campagna elettorale. E’ la stessa situazione che si sta delineando in Italia.
Va da sé che l’articolo 67 della Costituzione serve per tutelare il Parlamentare dall’obbligo di obbedienza. Liberarlo, in sostanza, dall’ideologia dell’obbedienza al padrone che viene a caratterizzare la relazione fra Gesù e Giuda.
Mentre Giuda rivendica la fedeltà alle proprie idee, come in Giovanni:

Sei giorni prima di Pasqua Gesù andò a Betania, dov'era Lazzaro che egli aveva resuscitato dai morti. Lì gli offrirono una cena: Marta serviva a tavola e Lazzaro era uno dei commensali. Maria, presa una libbra di profumo di nardo puro, molto prezioso, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli, e la casa fu ripiena del profumo dell'unguento. Giuda Iscariote, uno dei suoi discepoli, quello che stava per tradirlo, borbottò: "Perché non si è venduto tale unguento per trecento denari che si potevano dare ai poveri?"
Giovanni 12, 1-5

Giovanni lo sputtana attribuendogli intenzioni indimostrate (anche Grillo ha fatto la stessa cosa con altri politici):

Disse questo non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, portava via quello che si metteva dentro. Rispose Gesù: "Lasciala, che conservi questo unguento per il giorno della mia sepoltura. I poveri li avrete sempre con voi, me invece non mi avrete sempre". Molta gente dei Giudei venne a sapere che egli era là e vi andarono, non per Gesù soltanto, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva resuscitato dai morti. Allora i Gran Sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, perché molti, a causa di lui, abbandonavano i Giudei e credevano in Gesù.

Giovanni 12, 6-11

La fedeltà alle idee, per i fondamentalisti cristiani sia del Vaticano che di Silvio Berlusconi o Beppe Grillo, non va rivolta alle idee o agli ideali, ma ad un padrone che ordina i comportamenti: l’ideologia religiosa di Gesù.

Per Gesù i poveri sono uno strumento d’uso per raggiungere il potere sottomettendo le società civili; per Giuda l’eliminazione della povertà è l’oggetto della sua azione.
Come per Beppe Grillo in cui parole d’ordine come “scuola pubblica” o “acqua pubblica” appaiono più come strumenti d’uso per il raggiungimento del fine della sua propaganda che non, come per alcuni dei suoi eletti in Parlamento, il fine della loro azione. Infatti, non afferma di “togliere i finanziamenti alla scuola privata”. Non si espone, suscita aspettative.
Come Gesù usa i poveri per la sua propaganda, e i cristiani costruiranno la miseria per poter imporre la loro fede, così Grillo usa il disagio sociale (dai No-Tav al no al nucleare, ecc.) per imporre la sua propaganda il cui fine non è definito se non nella gratuita distruzione della società civile: “Arrendetevi, siete circondati!”. Dai trecentomila fucili di Umberto Bossi al “siete zombi” di Beppe Grillo. Non è la società l’elemento centrale del discutere di Grillo, come non lo era di Gesù, ma gli anelli della struttura su cui si regge la società da disarticolare per creare miseria sociale.


Va da sé che se ci fosse stato l’articolo 67 della Costituzione a tutela di Giuda, nessuno poteva impedire a Giuda di fa approvare una delibera che consentiva di usare quel denaro non per il suo padrone, ma per le necessità della comunità.
Il fatto di aver imitato Gesù nel suo tsunami Tour, ha consentito a Grillo di far leva sulla manipolazione mentale che i cittadini hanno subito dalla chiesa cattolica e sfruttarla per i suoi obbiettivi.
La manipolazione mentale cattolica priva i cittadini di due elementi fondamentali. Uno è il senso critico e l’altro è la capacità d’analisi fra provvedimento, azione, ed effetto che quell’azione ha nella loro vita.
Come la storia di Gesù ha portato alla distruzione di Gerusalemme ad opera della su organizzazione, gli Zeloti che sputtanavano ogni persona onesta e principalmente i Farisei, i Pii, così Grillo sta sputtanando le persone oneste della politica e le aggredisce in modo da costringerle a trovare qualche cosa per poterle sputtanare. Sta tentando di far saltare i nervi alle persone oneste che hanno a cuore la sopravvivenza del paese Italia in questa crisi drammatica. Solo in questo modo può presentarsi come il “salvatore” o l’unto del dio padrone.
E’indubbio che i metodi dei Berlusoni, dei Bossi o dei Grillo, come tutti gli uomini che non hanno nessuna visione sociale, è un insieme di parole vuote il cui scopo è quello di toccare le emozioni delle persone.
Inveire consente loro di accendere la partecipazione emotiva e nello stesso tempo nascondere i fini per i quali si inveisce: come per Gesù, Beppe Grillo, Umberto Bossi (col suo celodurismo) e Silvio Berlusconi.
Questo tipo di personaggi si smascherano nelle decisioni pratiche.

La loro mancanza di comprensione dell’effetto che hanno le loro azioni e le loro decisioni li porta a prendere decisioni all’interno di condizioni illusorie totalmente separate dalla realtà oggettiva: dal “meno tasse” di Silvio Berlusconi, all’indipendenza della padania di Bossi, all’attesa della venuta dell’unto del signore con grande potenza sulle nubi di Gesù.
L’articolo 67 della Costituzione protegge le istituzioni proteggendo l’autonomia dell’eletto che deve la sua lealtà alle proprie idee e non ad un padrone. Un padrone che determina il suo comportamento come può essere Silvio Berlusconi, vedi la rivolta contro i suoi comportamenti di Gianfranco Fini. Un padrone che può essere Umberto Bossi, vedi la rivolta di Maroni. Un padrone che può essere Gesù, figlio del dio padrone e padrone lui stesso, vedi la rivolta di Giuda.
L’articolo 67 della Costituzione dice che per essere un Parlamentare si deve essere “onorevoli” e lo si è solo se si è fedeli alle proprie idee e non ad un padrone: sia esso Beppe Grillo, Silvio Berlusconi, Gesù o Umberto Bossi.
Tutti e tre si sono spacciati come uomini della provvidenza sfruttando la violenza educazionale cattolica sui bambini a proprio vantaggio e questo provoca più di qualche preoccupazione nella società civile.
Gli unti del signore, gli uomini della provvidenza, saccheggiano la società, come Silvio Berlusconi, Mario Monti, Umberto Bossi, Gesù o Beppe Grillo.
Auguri Italia: tu li hai votati. Tu li hai voluti!

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!
03 marzo 2013 (modificato il 04.03.2013)
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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